Sassari … indietro nel tempo
Sassari è tendenzialmente un paesotto troppo cresciuto, un punto dell’universo Italia in cui il mondo è rimasto indietro.
Si parla di cinema, di un evento in contemporanea mondiale, e sicuramente ci sono cose anche più importanti di 2 ore di passatempo ( di recente si è parlato del tasso di disoccupazione di Sassari che è tra i più alti d’Italia) ma l’occasione per indignarmi ancor di più è quella di una passione.
Si, a me piace Star Trek o, più in generale, il fantastico ( Fantascienza, Fantasy ed Horror) e per molti della mia cerchia sono “un bambino di 46 mesi nel corpo di un uomo di 46 anni).e scoprire che a Sassari, forse, verrà proiettato una settimana dopo aggiunge un ulteriore spinta a voler lasciare questa realtà e migrare verso altre città.
Anche stavolta, mi chiedo, non capisco come mai ci sia una totale assenza di una multisala ( Sassari è nei multipli di 100.000 abitanti !) e di altre strutture in cui giovani o meno giovani possano trascorrere il tempo libero e socializzare invece di fare “le vasche in piazza” e “bivaccare ai giardini pubblici”.
Qualcuno potrebbe benissimo dirmi che ben più importanti sono i suddetti tassi occupazionali, le famiglie che non arrivano alla fine del mese ma, mi sia concesso supporlo, anche nei passatempi e nel tempo libero si ha comunque un indotto, una fonte di reddito e se la gioventù locale spende quel poco che guadagna in città, invece di andare nelle città dell’hinterland, ci sarebbe sempre un indotto, un guadagno che resta in città.
Invece niente, ci hanno scippato diverse cose, ultima ma non ultima anche la gloriosa Dinamo Basket sembra destinata a scomparire e lasciando orfani altri ragazzi, altri giovani, che ritengono che seguire uno sport non sia solo vedere ventidue uomini in mutante che inseguono una palla rotolante.
Non è purtroppo così! Continuiamo ad avere la mentalità del paesello che si riscopre un giorno capoluogo di provincia ma continua ancora sulla filosofia “affuttidinni e campa” ( fregatene e tira avanti) senza rendersi conto che attorno il mondo continua ad andare avanti.
Dare la colpa ai politici, alla giunta o a chi altro sarebbe semplice ( ma del resto ce li abbiamo messi noi!) e, inoltre, non possiamo dire che Sassari sia una città che non sa produrre politici ( abbiamo praticamente dato due presidenti della Repubblica,: Segni e Cossiga, oltre che una serie di politici di razza ( come non citare in ordine sparso Berlinguer e Pisano?).
Ma restiamo sempre indietro, in un mondo quasi fantastico che non vede l’evoluzione che cresce attorno…
Questo è uno sfogo, è la speranza che qualcosa cambi e che si riesca, non ho le forze per innescare un movimento, bipartisan come si usa dire, per muovere un po’ le acque perché, in fondo, al popolo basta “pane e circo” per andare avanti e per lasciarsi dietro quel malumore che nel corso della settimana si accumula.
… continuo a cercar proposte, e ritorno al mio lavoro quotidiano sapendo che questo fine settimana starò buttato a casa invece di distrarmi quelle due ore e roderò di una verde invidia leggendo gli amici che altrove, in un mondo che esiste perché l’ho toccato con mano, sono almeno una settimana avanti a me.
P.S. Il sito di Mediomondo è in fase di ristrutturazione ( ma và?) e sono arrivato a vederne la fine quindi scusate se è un filino lento.




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