Riprendiamo a riportare in formato Blog questa serie che andava per la maggiore nelle BBS di tanto tanto tempo fa.
Vi ricordo che alcuni termini potrebbero non essere a voi noti per cui vi consiglio di leggere il “dizionario dei termini” .
Vi suggerisco inoltre di dare un’occhiata ai numeri precedenti tutti aggregati sotto il tag “Twin Phreaks”
Era notte. La casa silenziosa sembrava fare eco alla tensione che avevo addosso, mentre compivo una delicatissima operazione. Ormai ero parte del gruppo di Hacker della mia città , ero uno di loro, esperto nell’infiltrarmi nei sistemi altrui alla ricerca di sapere e del gusto di beffare ancora un amministratore di sistema, di essere stato più bravo di lui.
E anche stavolta ce l’avevo fatta. Ero riuscito ad avere accesso al sistema. Avevo di nuovo beffato il padrone.
Ce l’avevo fatta.
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Le recenti indagini (Gennaio 1993) hanno finalmente portato all’individuazione del vero male della società moderna: gli hackers.
Siamo grati agli pseudo tecnici che finalmente ci hanno aperto gli occhi; oggi sappiamo che la disoccupazione, la corruzione, lo spionaggio industriale, i sequestri di persona, la crisi nel Golfo, l’effetto serra, la distrofia muscolare, sono malesseri causati da un unico terribile vizio che mina le fondamenta della nostra civiltà : il chat.
Nell’attesa della reintegrazione della pena di morte come unica possibile arma per stroncare tale devastante flagello, ci auguriamo che le carceri vengano presto svuotate dei detenuti colpevoli di reati minori (es. strage, associazione mafiosa) per rinchiudere gli evasori di VideoTel, vera minaccia al futuro del pianeta.
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E non fu il Diluvio Universale la piu’ grande tra le sciagure umane, non la distruzione di Sodoma e Gomorra, non la rovina dei grandi imperi, non le Rivoluzioni.
Non furono le guerre mondiali ne’ le lotte tra classi e razze; il genere umano stava per affrontare la prova piu’ grande.
Scienziati e teologi cercarono una spiegazione, ma l’irrazionale non si puo’ comprendere.
Era tornato per sconvolgere vite e per salvarne, per creare e per distruggere, per aiutare e per vendicare.
Questo testo è la seconda puntata o episodio della saga di Twin Phreaks
La prima potete leggerla qui
Ero li…Le dita sudate sui tasti e sul mouse. Ce l’avevo quasi fatta. Finalmente ero riuscito a farlo. Finalmente anche io potevo entrare nell’elite. I miei amici l’avrebbero finita di chiamarmi “lamer”, ora anche io ero riuscito nell’impresa. Stavo gia’ pregustando le facce stupide di TrackBall e Canvas…
Quando successe.
“General Protection Fault…”
No. Cavolo. Non ora. Urlai al cielo la mia rabbia, scaraventando il mouse lontano. Il cavo seriale si tese, e il mouse schizzo indietro e mi colpi’ sui denti, strozzando il mio urlo. La sfortuna continuava a vegliare su di me. Almeno qualcuno mi cagava.
Chiamai DoppioClick al telefono. “E’ successo ancora…Un errore.”
“Sei un lamer, Scourge. Possibile che tu non riesca a formattare un dischetto con windows??? Non e’ difficile…”
“Ma non e’ colpa mia…Si pianta sempre quando mi chiede se voglio veramente cancellare quelle voci di registro…”
“Scourge…Davvero…Lascia stare il computer. Non e’ per te… *CLIK*”
Non capivo. Perche’ non potevo essere un hacker anch’io??? Eppure POTEVO imparare. VOLEVO imparare. Non era poi cosi’ difficile.
Decisi di riprovare. Potevo farcela. Presi di nuovo il mouse da terra e lo posai sul tappetino per il mouse dei pokemon. DOVEVO farcela. E stavolta quegli strani colpi dall’hard disk non mi avrebbero fermato di certo.
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