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Riflessi (…nelle lacrime dei profeti)
Il silenzio del sehlat
Il figlio del Pretore, Eri’hfirh Eragian, è stato rapito da un serial killer detto “lo squartatore”. Per ritrovarlo ancora vivo, Uilah R’Tanet-n’Ehhlih, giovane Erein molto sfrontata ed ambiziosa, dovrà fare un patto col diavolo, il Dottor Tarlek, un vulcaniano esiliato dal mondo natale perché contrario alla soppressione dei sentimenti. Vissuto su Romulus, il dottor Tarlek, per mezzo della fusione mentale, è solito cannibalizzare le emozioni degli altri, nutrendosene e lasciando le sue vittime come gusci vuoti…
Sphere
Questo invece è il secondo racconto che vi propongo quest’oggi.
E’ un racconto di fantascienza, senza alcun riferimento ( anche se alcuni passaggi risentono dell’influenza della lettura di AccelerandoW di Charles StrossW.
Ho in mente di scriverne un altro ambientato nello stesso scenario, anche per spiegare meglio cosa sono i protagonisti di questo racconto.
Memorie
Un nuovo impero
Un nuovo Impero
Questo racconto non è revisionismo storico, non è apologia del fascismo, non è uno scritto politico. È un tentativo di scrivere un racconto sulla storia alternativa, un binario che in qualche stazione del tempo ormai trascorso la storia avrebbe potuto prendere, ma non ha preso. Nelle varie letture di testi (che secondo i vari critici sono orientati a sinistra o a destra a seconda del titolo) ho sempre trovato che l’errore più grande di Mussolini fu quello di entrare in guerra. Ho immaginato una situazione per cui questo evento non si verifichi. Non sono in grado di fare considerazioni politiche né ho intenzione di farlo. Se vi disturba immaginate che un alieno abbia deciso di cambiare il corso della storia ed abbia operato in questo modo. Se volete approfondire il discorso “Ucronia” vi consiglio di leggerne un breve indirizzo su UcroniaW in wikipedia. Prosegui la lettura…
2382.09.11
Il mio modo di scrivere è prendere spunto da qualcosa di gia’ letto, visto o sentito. Questo racconto nasce di getto (l’universo sviluppato nasce e muore con il racconto) dopo aver letto un fumetto dell’uomo ragno. Nelle note del racconto è specificato il fumetto da cui ho tratto spunto.
Un racconto, come dice Stephen King (il mio autore preferito), nasce spesso con un “e se…?”. Il fumetto descrive la reazione dell’universo Marvel legato all’uomo ragno per un atto vigliacco come quello che ha devastato gli animi l’11 settembre. Mi ha colpito vedere Dr Octopus che usa le sue braccia meccaniche per scavare nei rottami, Dottor Destino che piange davanti al cadavere di un bambino.
Ho pensato allo stesso fatto vissuto traslato nell’universo di ST e quindi sono apparsi i Romulani che aiutavano i terrestri (prima che uscisse Nemesis!) ed alcune scene che sono un po’ inusuali in ST. E’ un racconto “senza logica”: quattro Sovereign in mano a cadetti? Beh… Ma certe storie vanno al di là della logica. Infine questo è il mio primo ed unico racconto pubblicato nell’Inside Star Trek Magazine.




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