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TWIN PHREAKS V: The silence of the lames

CAPITOLO QUARTO

 Dentro ogni grande problema ce n’é uno più piccolo che sta lottando per venire fuori.  ( Legge di Hoare ).     

  - “Jettero maiale !” imprecò Hydra , ricevendo così valanghe di lettere e telegrammi di protesta da parte degli amici dei suini , comprensibilmente adirati per l’inopportuno accostamento.

Il nervosismo  dimostrato dal re  del sottosuolo era  tuttavia più che giustificabile :  un Caccia Stellare era diretto verso la Terra con intenzioni non propriamente amichevoli , ed a breve termine si  profilava  la possibilità di una colonia di piccoli Guiles .   Ci era rimasta un’unica consolazione :  le cose non avrebbero potuto in nessun caso prendere una piega peggiore.

Prima o poi, la peggior combinazione di circostanze possibile é destinata a  prodursi, come recita la  nota 2a legge di Sodd che trova piena conferma nel corredo genetico di Shock Waves, l’unico caso mai rilevato nella storia della scienza di CRC Error nel DNA.  (by Felix, Aug 1992).

Un messaggio  dalla plancia  richiese l’immediata  presenza  dell’ufficiale superiore in sala controllo . Fummo invitati a seguirlo ed accettammo con riluttanza , nel timore di  assistere in diretta dallo spazio alla fine  del nostro amato  pianeta azzurro ;  quel luogo dove avevamo realizzato molti dei nostri sogni, specialmente usando le carte di credito di altri.

“Wow , la vostra apparecchiatura  ricetrasmittente é qualcosa di eccezionale” commentò Burglar osservando le avveniristiche attrezzature di comunicazione a  disposizione dei  Controllori nella  stanza principale  della Nave stellare.  “Per lo meno” aggiunse Gio 71  “non avranno i difetti di quelle terrestri: interferenze, eccessivo riscaldamento…”.

Un crepitio interruppe le sue parole: a 25 centimetri da lui un sovraccarico aveva bruciato lo scanner interplanetario.

N richiamò la nostra attenzione e svelò il motivo per il quale eravamo stati  convocati  d’urgenza in quella sala.  Un ricevitore cominciò a gracchiare :  era sintonizzato sulla frequenza di comunicazione dell’unità da battaglia dei Conquistatori. Potevamo finalmente udire la maledetta sequenza di  scrambling che precedeva  l’inizio delle loro trasmissioni; secondo il personale presente in plancia, nessun calcolatore tra quelli appartenenti alle civiltà  più evolute dell’Universo aveva saputo assegnare a quei suoni un significato logico.

Tutto tacque, una voce dal timbro anomalo risuonò chiara nell’aria artificiale : “L8r flesh ket it cruck not memory is comment my !”.  (5)

“Jettero grozzlip !” esclamò stizzito N , cominciando ad assimilare lo slang terrestre. Gli arrivò immediatamente un ologramma di protesta da parte dell’associazione federale  per la protezione di tale sconosciuta forma di vita animale.

Quanto a noi, ci guardammo allibiti.  Era troppo assurdo per essere vero :  i maledetti Conquistatori , giunti dalle profondità dello spazio extragalattico per  sottomettere il nostro sistema , avevano utilizzato una delle forme di comunicazione più fake dell’Universo: il Deathbringeriano, in pratica l’applicazione della funzione RND alle corde vocali.

Essi tuttavia ignoravano l’esistenza del potente tool DB-Emulator , che nella versione più evoluta (con vocabolario) ottenuta da Alzheimer dopo tre anni di collegamenti a The Final Frontier e migliaia di chiamate al servizio informazioni  internazionali Italcable ( gli operatori parlavano un  dialetto di tale forma di espressione ),  permetteva la conversione dell’ incomprensibile idioma in linguaggio corrente in un tempo sufficientemente breve, nonché l’operazione di rimodulazione.

Burglar portava sempre con sé nella tasca anteriore dei jeans fatti su misura per lui (taglia 25 ³) il software assolutamente indispensabile :
tremilaseicento floppy da 3″ 1/2 ; inoltre disponeva di un disco CD-ROM da ventun pollici che cercava  elegantemente di far passare come  orecchino all’ultima moda. Mentre armeggiava alla ricerca della fatidica utility, fummo lieti di esporre al comandante dell’astronave gli sviluppi della situazione.

 - I computers di bordo erano in grado di elaborare qualsiasi programma scritto in un qualsiasi linguaggio.  Questa caratteristica, indispensabile per viaggiatori del  cosmo sempre in  contatto con civiltà sconosciute, era stata ottenuta grazie  alle sofisticate tecnologie AI a disposizione della Federazione.  

La macchina  eseguì le istruzioni che costituivano le routines del mitico tool Alzheimeriano, ed in pochi minuti una stampante produsse la trascrizione della trasmissione effettuata poco prima dai Conquistatori, perfettamente decodificata.    (6)

Si trattava solo di una banale comunicazione di servizio: dati sul carburante, posizione relativa  della nave da  battaglia ed altre informazioni simili , tuttavia fummo  esaltati  dal brillante  risultato dell’esperimento.  Anche Shock Waves , che aveva appena finito di leggere ad un alieno un suo file di teorie assortite  sull’origine delle Galassie, causandogli un attacco di convulsioni.   ( Si ricorda agli  affezionati lettori che la serie completa di detti files provenienti da EuroNet è disponibile nelle migliori banche dati private, area captures ).

Era chiaro, il metodo di decrittazione funzionava.  Si trattava solo di trovare il modo migliore per utilizzarlo, e nel più breve tempo possibile.  Dopo un’intera  giornata di  intercettazioni  riuscimmo ad acquisire  alcuni  elementi basilari :  i Conquistatori  avevano inviato  un unico vascello nel “facile” compito di sottomissione di questo Quadrante, la base con la quale erano in contatto rimaneva a centinaia di parsec di distanza.  Le comunicazioni in  tempo reale su distanza stellare erano un’altra conquista della tecnologia federale.

 Phoenix fu teletrasportata a bordo per due ragioni fondamentali : la prima é che mi ha pagato per essere inserita nel racconto.

L’ altro motivo che animò la nostra decisione di unirla al gruppo , fu una  particolare  caratteristica  fisica  della  suddetta  fanciulla  :

Phoenix parlava un discreto  Deathbringeriano , ma soprattutto raggiungeva in TX l’incredibile velocità di  1800 PPS  ( Fonemi Per Secondo ) full duplex, e si stava allenando a trasmettere FAX tramite laringe.

Era piuttosto raro incontrare una ragazza nell’ambiente delle telecomunicazioni ma Phoenix vi era entrata con molto entusiasmo, anche perché il chat costituiva la sua unica forma di dialogo a distanza. Con il telefono usato in modo tradizionale é infatti impossibile  l’utilizzo di frequenze superiori ai 5000 Hz mentre la voce della fanciulla, in terza armonica, era facilmente captabile via VHF.   Per poter parlare liberamente, la bimba era stata costretta a prendere la patente IW2 di radio amatore.

Tuttavia, in questi drammatici momenti le sue capacità sarebbero state indispensabili per i nostri scopi; nella notte (ore terrestri) il piano di sabotaggio fu completato , e l’ indomani alcuni di noi si  sarebbero coperti di gloria.

 - Gli alloggi dell’astronave erano piuttosto originali : un invisibile campo di forza  sostituiva il letto dando  al dormiente la meravigliosa sensazione di fluttuare nell’aria ;  Burglar ovviamente fu lasciato sul pavimento.  La nostra prima cena spaziale era stata un’esperienza disastrosa : per poter essere conservato, il cibo alieno era liofilizzato e ridotto in polvere bianca.  The Brain si era subito esaltato, e con una sola inspirazione, aveva cancellato tre mesi di scorte.

Nessuno dormì , ed accezione di  Hydra il cui organismo incorporava un clock a tampone che  manteneva down il sistema nervoso almeno fino all’ora di pranzo.

Come al solito , avevo elaborato una  strategia che aveva molte chances per essere vincente. L’approvazione del Capitano dei Controllori fu solo una formalità, il nostro ingresso  in sala controllo fu salutato da decine di sguardi di ammirazione e fiducia.

“In bocca al Burglar!” augurai ai ragazzi del gruppo che avrebbero preso parte all’operazione di salvataggio della Terra.

“Crepi il Jettero !” fu la risposta.  Non c’entrava nulla ma si inseriva  sempre bene in  qualunque contesto.   Anche gli alieni  presenti in plancia annuirono ; conoscevano il nostro compagno Heller dai tempi del C 64 , quando la sua mente aveva ottenuto il primo razionale successo : per usare il lato B di un 5″1/4 nell’unità 1541 era sufficiente girare il dischetto. Non occorreva capovolgere il drive, cosa che Jettero aveva fatto sino al momento di quel fantascientifico ragionamento, quattro mesi dopo l’acquisto dell’apparecchio.

Shock  Waves aveva idee  tutte sue in merito  all’ archiviazione dati : credeva che  una memoria di massa da 600 Megabytes in linea  fosse una banda magnetica lunga 9 Km con le cifre binarie messe in fila.

Tuttavia , decidemmo di dargli una possibilità di rendersi utile assegnandolo alla registrazione ottica delle comunicazioni in programma.

Phoenix sedette al banco di TX e attese.  La prevista radiotrasmissione proveniente  dalla nave nemica  arrivò in perfetto orario , annunciata dalla solita sequenza di scrambling.  L’assistente di volo iperspaziale con cui i  Conquistatori erano  in contatto  non ebbe però il tempo di codificare ed inviare il messaggio di risposta,  sulla frequenza si inserì Phoenix ed iniziò un breve dialogo in Deathbringeriano.

Ero certo del successo di quest’esperimento, anche perché Giò 71 aveva proclamato pochi minuti prima : “Falliremo sicuramente , si accorge ranno della differente provenienza”.

Fu una  questione di istanti , il DB-Emulator  decodificò la richiesta dell’incrociatore spaziale avversario: “Urgentissimo. Abbiamo un guasto all’apparato  ricevente di decodifica , i messaggi sembrano  accelerati almeno del  600%.   Non riusciamo a tradurre nulla.  Inviateci immediatamente una nuova copia del software  di gestione della console principale.”

Phoenix lanciò un urlo di gioia ma nessuno lo sentì, gli strumenti di bordo misurarono la  frequenza di  emissione : 32.450 Hz, nuovo record stagionale.       

 

(5)      Forse la più nota frase di  Deathbringer, riportata in ogni area Capture di  ogni board del pianeta e mai da alcuno tradotta. 

(6)      Anche il potente DB-Emulator, massima realizzazione umana in            fatto di decodifica, é disponibile nelle migliori BBS.

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  1. 9 dicembre 2009 a 10:19 | #1

    Mi piace questo Essere un granello piccolissimo nell’Universo.
    Mi piace la forza della frase:ESISTO!…pur essendo piccolo piccolo…
    ma è dalle cose piccole che nasce la grandiosità di ogni cosa nel Cosmo…

    Il sito che mi hai richiesto è: http://www.keypaxx.splinder.com
    Quando ti fai un account splinderiano?:D
    Chissà che gli abitanti di splinder,non siano motivo di una possibile storia di fantascienza
    ci sono certi elementi che si presterebbero bene come “personaggi” Rido…
    Un abbraccio Carla;))
    A Giovedì.

  2. 9 dicembre 2009 a 10:22 | #2

    Mizziga Unidici giorni di pioggia però son tanti:)
    Va bè vediamo il lato positivo…meglio di 40:D

    Ho trovato il tempo di leggerti…Continuerò a farlo con gioia
    perchè meriti attenzione;))

  3. 9 dicembre 2009 a 10:58 | #3

    @Carla(yeiazel)
    Grazie per la segnalazione e, sul fatto di un account su Splinder, preferisco avere il totale controllo sul mio Blog … magari appena ho 5 minuti vedo se posso semplicemente iscrivermi ma ti avviso che non ho molto tempo per seguire i blog.

  4. 13 dicembre 2009 a 10:59 | #4

    Eh eh … riconnesso il Blog :D

  5. Antonio Mercurio
    13 dicembre 2009 a 14:36 | #5

    @Carla: ho creato l’account per Splinder :D

  6. 22 dicembre 2009 a 18:27 | #6

    Già me ne sono accorta :grin: sei più invisibile del fantasma formaggino :shock:
    ajò ;-)

    @Antonio Mercurio

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