TWIN PHREAKS V: The silence of the lames
CAPITOLO TERZO
Madre Natura é una puttana !
(Decimo corollario di Bloch alla legge di Murphy)
- “Uaaaaargghhh !!” fu l’urlo agghiacciante dell’addetta al sistema di teletrasporto”, il ricombinatore molecolare si é guastato, guardate !!”.
Decine di esseri luminescenti convogliarono lo sguardo in un punto imprecisato della sala trasportatori , solo allora ci accorgemmo come quella frase e quegli sguardi terrorizzati fossero riferiti a Jettero.
“Non abbiate paura, é fatto proprio così” li tranquillizzò The Brain, e solo allora, pur con qualche dubbio residuo, ci vennero vicini.
In pochi secondi eravamo stati trasferiti a bordo di una delle Navi Stellari della Corporazione, mancava solo Burglar : per lui fu necessaria un’operazione separata di trasbordo effettuata impiegando tutta l’energia disponibile, principale ed ausiliaria. Lo scanner ricombinante elaborava i dati con una velocità approssimativa di 145 GigaHertz , lo ricompose in 5 ore.
A partire dall’istante della sparizione della sua massa dalla crosta terrestre, l’accelerazione di gravità del pianeta diminuì del 7%; in compenso gli strumenti di bordo segnalarono la presenza di una stella di neutroni dalla densità mostruosa.
Le lunghe tuniche degli alieni erano tutte di colore bianco , ma l’alone che ciascuno di loro irradiava era di una tinta diversa. Come ci fu spiegato dalla nostra guida , l’aspetto cromatico era fondamentale nella loro vita sociale: ogni settore produttivo era caratterizzato da un particolare sfumatura la cui intensità variava in base al livello di importanza raggiunto.
“Wow… e a me che colore sarebbe stato attribuito in una società di questo tipo?” chiese ingenuamente Shock Waves.
“Uhmm… nero !” rispose caustico N.
Shock azzardò una protesta , ma uno dei compagni di N narrò un aneddoto che scatenò l’ilarità dei presenti e zittì definitivamente il loozer.
Dopo aver aperto la tragica board, molto tempo prima dei fatti ora esposti, Shock Waves si era infatti trovato con il solito problema da risolvere: avere sempre online , nel modo più fast possibile , le warez Amy e PC.
Dopo aver cercato invano un runner tra gli utenti (aveva chiesto a tutti e tre), egli si era rassegnato all’idea di dover fare tutto da solo.
La capacità di gestire un BBS da parte del fanciullo era pari a quella di coding di Pitagora, cioè -273. 14 °C, tuttavia almeno due comandi li conosceva anche lui , l’Upload ed il Download. Grazie ad essi, da anni egli era noto come mega-trader di X-Rated GIF (Era in grado di riconoscere esattamente di che GIF V.M. 18 si trattasse dati 5 pixels a caso).
Shock aveva ragionato (ahahah !) ed era giunto alla conclusione che, se il file sending alle boards altrui era una procedura nota, anche mettere online nuovi programmi presso il proprio BBS non sarebbe stato difficile: bastava seguire la stessa procedura.
Così, il bimbo si era leechato tonnellate di software e da allora cercava disperatamente il comando per riupparsele in modo LOCAL nelle varie Conferences.
Giò 71 si presentò immediatamente: incrociando una pattuglia del Servizio di Sicurezza dell’astronave, sparò un commento sull’armamento alieno : “Acc… quel mitragliatore laser deve essere pericoloso . Vi fidate a portarlo in giro in modo così disinvolto ?”.
“Certo, é affidabilissimo !” rispose una delle tre guardie , diede due
amichevoli colpetti all’aletta di raffreddamento dell’arma ed un colpo
accidentale gli amputò l’arto inferiore destro.
I gesti che da quel momento in poi seguirono ogni parola di Giò 71 ci fecero capire come il metodo di riproduzione alieno fosse sostanzialmente uguale a quello terrestre.
- La porta scorrevole si aprì automaticamente al nostro passaggio , come in ogni film di fantascienza che si rispetti . Il lungo corridoio illuminato da vivaci lampade azzurre ci condusse a quella che aveva tutta l’aria di essere una sala riunioni. Qui facemmo conoscenza con il capitano della Nave Stellare , che senza troppi preamboli ci espose la drammatica situazione.
Molti anni prima , si era verificata una pesante divergenza di opinioni tra i membri del Consiglio della Federazione in merito all’ atteggiamento da mantenere nei confronti delle civiltà più giovani ed immature , quale era appunto la nostra : da una parte la posizione di alcuni delegati senza scrupoli, che vedevano nei pianeti più indifesi una facile preda ; dall’altra la volontà da parte di altri componenti del Consiglio di mantenere un invisibile controllo su tali mondi sino ad una sufficiente e naturale evoluzione della popolazione indigena .
La seconda fazione aveva avuto la meglio e gli irriducibili erano stati allontanati per sempre verso le più remote regioni dell’Universo.
Tuttavia i Conquistatori ( questo il nome da essi assunto ) , lungi dal rimanere sepolti nel freddo cosmico, erano riusciti a riorganizzarsi ed avevano ingaggiato innumerevoli battaglie con le Navi Federali nel tentativo di contendere alla legittima amministrazione del Consiglio interi Quadranti di Galassie ed uscendone quasi sempre sconfitti.
La lotta in corso non ci riguardava, l’unico nostro problema era costituito da un’unità dei Conquistatori in rotta verso il nostro Sistema con intenzioni bellicose.
“Non riusciran…”, tentò di ribattere Giò 71 , ma un monitor vagante per l’etere gli si infilò casualmente in gola.
“Ovviamente la vostra tecnologia non é in grado di bypassare i sistemi di mascheramento delle loro Navi” concluse N, “per non parlare del differente armamento. Per evitare la vostra distruzione siamo intervenuti noi Controllori. Sembrava una missione facile, invece…”
“…Invece potremmo avere la peggio” intervenne il Capitano. “Il loro nuovo codice di comunicazione é talmente complicato da essere stato giudicato indecifrabile dai nostri computers. Siamo solo riusciti ad individuarne l’origine : terrestre. Progettato da qualche mercenario senza scrupoli nato e cresciuto sul vostro pianeta”.
A priori fu escluso un dipendente SIP, data la fama degli algoritmi di tale odiatissima azienda. Il gioco più in voga nelle scuole materne di Twin Phreaks era ” completa la carta ” : dato un numero di contratto a caso, i bambini dovevano calcolare le cifre di checksum ed i codici segreti per l’utilizzo. Alle elementari si annoiavano: troppo facile. Si giocava a ” completa la password VDT ” un pò più impegnativo.
Tornando al racconto dell’alieno, il seguito era intuibile per chiunque non si chiamasse Shock Waves o Jettero Heller : i Controllori avevano prelevato uno dei più noti esperti di H/P e decrittazione di algoritmi terrestri , H.D. Case , ma quel maledetto travestimento li aveva tratti in inganno , e per sbaglio era stato prelevato quel megalamer di Guile.
“Beh , dov’é il problema ?” aveva chiesto Timescape , “rispedite sulla
Terra Guile e prelevate il vero H.D. Case , sarà felice di aiutarvi”.
“Non é così semplice purtroppo… volete vedere dov’é il problema ?
Eccovelo !” proclamò N premendo un tasto sulla scrivania.
Un’intera parete si sollevò , e la sciagura ci apparve finalmente in tutta la sua gravità.
- Se il vedere Guile provocava normalmente un diffuso senso di disgusto, il vederne due contemporaneamente mise a dura prova il nostro stomaco. Due Guile , identici e vestiti nello stesso abominevole modo ci stavano di fronte ; la spiegazione non tardò a giungere : convinti di avere per le mani il vero H.D. Case , gli alieni ne avevano fatto una copia vivente tramite clonazione , onde rispedire sulla Terra l’hacker originale previo trattamento smemorizzante (amnesia indotta).
Invece , si erano ritrovati con un inutile duplicato dell’altrettanto inutile essere immondo , ed a questo punto erano stati costretti a chiedere il nostro aiuto.
“Come siete riusciti ad effettuare il procedimento di clonazione ?” domandò Adventure Seeker incuriosito.
“Beh… é un metodo che utilizziamo da tempo” rispose N “solo che normalmente si comincia prelevando una cellula del sistema nervoso. Nel caso di quest’individuo ciò non é stato fatto per non lasciare da sola l’altra.”
“Vedete” , continuò il Capitano , “per ottenere un rapido sviluppo del clone fino allo stadio adulto, abbiamo utilizzato un cocktail di fattori di crescita, convinti di eliminare in breve tempo la copia.”
Si poneva però un grosso problema , proseguì il racconto dei due extraterrestri : come distinguere l’originale dal duplicato. A questo scopo veniva contrassegnata in modo particolare una cellula del clone , scelta tra quelle non rinnovabili, e la posizione di essa archiviata in una banca dati.
Guile aveva accettato ad una condizione: la memorizzazione dell’informazione doveva avvenire in una board di sua fiducia. Ovviamente aveva scelto Strange Land snobbando i potenti sistemi di elaborazione a bordo della Nave, con memoria di massa da 0.0003 Burglarbytes (Nota unità di misura aliena per il data storage, corrispondente a 7.1 x 10¹³ volte la quantità di caratteri ASCII memorizzabili complessivamente in tutti gli Hard Disks del pianeta Terra). Così, la preziosa indicazione era stata depositata presso Strange Land, dove occupava più o meno 5 Kilo bytes, cioè tre conferences. Purtroppo nessuno aveva pensato al sysop, Axe!, ormai lanciato verso il Guinness dei primati con milleseicentododici user. data persi in un mese. (4)
N aveva avuto qualche sospetto sull’affidabilità della board , forse per il fatto che il logon in ANSI da molto tempo era stato sostituito dallo stesso Axe! : da “Welcome to Strange Land” la schermata era divenuta per default “I lost my user. data file , please re-log yourself” e gli utenti del BBS si sentivano ormai condannati al questionario a vita.
Tuttavia l’insistenza di Guile era stata determinante : credendolo H.D. Case, i Controllori avevano esaudito la sua richiesta; appena in tempo per distruggere il dato nel crash di Strange Land delle 14:35 , ora locale.
“Insomma nessuno é più in grado di distinguere quale sia l’originale tra quei due esseri !” concluse The Brain.
“Poco male” replicai “ne abbiamo sopportato fino ad ora uno, ce li terremo entrambi. Almeno riusciranno ad imparare tutti i comandi AT, metà per ciascuno”.
“A parte il fatto che ci vorrebbe un clone per ogni stringa AT” aggiunse il Capitano dimostrando di aver imparato a conoscere bene Guile “c’é un fatto più grave! La crescita del clone é accelerata… egli é ormai prossimo alla riproduzione”.
“Ma l’avete visto bene ? é pur sempre un Guile , non siate ridicoli!” fu il corale commento del gruppo degli hackers.
“Riproduzione per mitosi” spiegò N , e la faccenda cominciò a farsi seriamente preoccupante.
(4) Effettivamente, in quel periodo, il file User. data di Strange Land era soggetto ad evaporazione ogni 1.32 ore circa.



Mi piace questo Essere un granello piccolissimo nell’Universo.
Mi piace la forza della frase:ESISTO!…pur essendo piccolo piccolo…
ma è dalle cose piccole che nasce la grandiosità di ogni cosa nel Cosmo…
Il sito che mi hai richiesto è: http://www.keypaxx.splinder.com
Quando ti fai un account splinderiano?:D
Chissà che gli abitanti di splinder,non siano motivo di una possibile storia di fantascienza
ci sono certi elementi che si presterebbero bene come “personaggi” Rido…
Un abbraccio Carla;))
A Giovedì.
Mizziga Unidici giorni di pioggia però son tanti:)
Va bè vediamo il lato positivo…meglio di 40:D
Ho trovato il tempo di leggerti…Continuerò a farlo con gioia
perchè meriti attenzione;))
@Carla(yeiazel)
Grazie per la segnalazione e, sul fatto di un account su Splinder, preferisco avere il totale controllo sul mio Blog … magari appena ho 5 minuti vedo se posso semplicemente iscrivermi ma ti avviso che non ho molto tempo per seguire i blog.
Eh eh … riconnesso il Blog
@Carla: ho creato l’account per Splinder
Già me ne sono accorta
sei più invisibile del fantasma formaggino 
ajò
@Antonio Mercurio