Il silenzio del sehlat
L’addetto al teletrasporto d’assalto (un raggio teletrasporto con polarizzazione inversa ad alta energia, in grado di raggiungere anche le zone d’ombra del pianeta attraverso un sistema di satelliti occultati) sussultò nel vedere che il sistema di sicurezza non dava il consenso al teletrasporto.
“Direttore in seconda Uilah, abbiamo un problema,” disse, guardando quella che sino a poche ore prima era stata una sua allieva del corso di infiltrazione.
“Erei’Riov, lei stesso mi ha insegnato che la parola problema non esiste nel vocabolario della Tal Shiar!”
L’ufficiale sorrise, ma ciò non era certo indice di amicizia né di buon umore.
“Vedo che almeno lei seguiva con interesse quello che secondo molti suoi colleghi è un corso ad uccello, in altre parole su cui è possibile sorvolare. Vede, secondo alcuni teorici dell’Impero, noi dovremmo agire nell’ombra, essere dei burattinai e muovere gli altri come pedine. Le teorie del “colpisci e fuggi”, del pugno di duranio non dovrebbero essere nostre. Ecco adesso ho un caso che richiede il pugno di duranio: la costruzione che lei ci ha indicato, in cui dovrebbe essere tenuto prigioniero il figlio del pretore, è avvolta da un campo di forza.”
La legge romulana non permetteva che il popolo si armasse e si dotasse di sistemi difensivi. Alla protezione dei cittadini ci pensavano l’esercito e la Tal Shiar. Di conseguenza, un campo di forza costituiva un problema, dato che quasi certamente era stato smontato da una nave, o trafugato da qualche cantiere di costruzione per navi stellari.
“Umph… ha ragione, è qualcosa che un civile potrebbe definire un problema. Che tattica suggerisce?”
“Uhm… Uilah, posso suggerire di teletrasportare un gruppo d’assalto attorno al perimetro. Dovremo disporre la squadra d’assalto nei punti di accesso. Dobbiamo sovraccaricare il campo di forza, ma come?”
“Erei’Riov, possiamo agganciare un dispositivo di occultamento a dei disgregatori d’assalto che sovraccaricheremo. Il campo di forza è già leggermente disarmonico, dato che il coefficiente di penetrazione su terreno è diverso da quello atmosferico. Se eseguiamo un’analisi con i sensori vedremo sicuramente i picchi relativi agli emettitori e potremo tracciare i punti di intersezione. Se teletrasportiamo… uhm… otto ordigni in quei punti, dopo aver disposto le squadre nei punti di emissione, all’esplosione avremo circa due secondi per approfittare dell’oscillazione del campo di forza, accedere all’interno e disattivare i generatori.”
La squadra d’assalto era rimasta impassibile, anche se qualche elemento iniziava ad accusare un leggero mal di testa, nel tentativo di capire la spiegazione di Uilah, e qualcuno pensò che ci dovesse essere un’ascendenza della famiglia di Surak in quell’erein, ora direttore in seconda.
Il capitano digitò una sequenza e la squadra d’assalto si smaterializzò.
Su Romulus si dava fiducia e non era necessario riunire un comitato per stabilire la validità di una soluzione. La proposta veniva attuata e se portava al successo veniva annotata, mentre il fallimento comportava una punizione creativa che, in casi catastrofici, poteva essere anche un’esecuzione capitale.
Nel caso specifico, l’operazione ebbe successo e, in futuro, sarebbe stata insegnata come tattica d’assalto al suolo: nello spazio, infatti, il campo di forza era coerente, diffuso in modo omogeneo, la potenza necessaria ad ottenere un effetto equivalente in quello scenario, superava l’energia generata dall’esplosione di una supernova.
“Bene! La teletrasporto all’interno della costruzione. Jolan tru, direttore in seconda Uilah.”.
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23



Commenti recenti