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Il silenzio del sehlat

“J’amgumb, figlio di Romulus, sei pronto ad aprirci la tua mente?”
“Sono pronto.”
In un’abitazione della zona di Havran, un uomo si stava pavoneggiando davanti ad uno specchio.
In un terminale scorrevano delle immagini di un rituale vulcaniano, dove un’anziana figura femminile, che trasudava saggezza e potere, stava ritta davanti ad un’altra figura, porgendo una delicata collana.
“Stavolta non fallirò, T’Sai! Stavolta sono pronto.”
La voce stridula risvegliò la creatura legata alle pareti della caverna che fungeva da ripostiglio, e le urla strazianti ripresero.

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