Il silenzio del sehlat
“Fatemi uscire da qui! Mio padre è il pretore di Romulus, quindi fatemi uscire e vi farò grazia della vita, anziché farvi esplorare nuove forme di dolore!”
Un giovanotto incatenato in una caverna con poca luce urlava ad una figura in controluce.
“Non ti preoccupare, mio giovane amico”, disse la voce nell’ombra, “tra poco smetterai di soffrire. Devo tornare alla mia residenza… Continua pure ad urlare: diventerai più magro in meno tempo.”
Il figlio del pretore realizzò chi era la figura in controluce e svenne. Certe esperienze sono troppo forti anche per un Romulano, e scoprirsi prigionieri dello “squartatore” un vero incubo.
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