TWIN PHREAKS IV: Balla coi loozers
CAPITOLO TERZO: Le disgrazie non vengono mai sole, ecco perché Burglar e H.D.Case vanno sempre in giro insieme.
- Il disastro di Illusion era evidentemente solo una dimostrazione delle capacità del supercomputer ; capimmo subito che nessun metodo di protezione conosciuto ( per quanto sofisticato ) avrebbe potuto opporsi alla potenza dell’hacker artificiale : esso era in grado di codare centinaia di routines e di inserirle in qualunque sistema per ottenere l’accesso desiderato.
Tuttavia non riuscivamo a comprendere dove volesse arrivare esattamente la macchina pensante, né come avesse intenzione di raggiungere il suo scopo.
Ma la risposta non tardò a giungere.
- In poche ore Storm inviò a tutte le boards presenti nel territorio di Twin Phreaks il testo ASCII del suo infame ricatto : o il potere assoluto per lui nell’intera rete telematica o la distruzione immediata e totale del sistema dissidente: 48 ore di tempo per decidere.
Già, era successo il peggio.
La mostruosa macchina creata da Jettero aveva appreso dagli archivi strappati ad Illusion BBS la passata storia degli
hackers e della Divileader, giungendo quindi a scegliere come suo complice più appropriato il crudele Storm.
La libertà tanto faticosamente conquistata era di nuovo in grave pericolo, e questa volta avevamo di fronte oltre alla mente criminale dell’ex capo del Network le infallibili capacità di hacking della rete neuronale ribelle.
La situazione era veramente tragica… specialmente perché si profilava sempre più reale la necessità di una provvisoria alleanza con gli odiati lamers: una prospettiva da incubo.
Tuttavia quelli che tra noi erano più ottimisti azzardarono una possibilità: forse negli ultimi mesi gli squallidi individui erano divenuti impercettibilmete più cool.
Jettero Heller e Vegamaster cancellarono la labile speranza con la fesseria del giorno:
Jettero: “Se mi faccio mettere otto linee telefoniche posso usare il modem sulla porta parallela?”
Vegamaster: “Ovvio, ma non ti conviene…poi per boxare ti ci vogliono 16 oscillatori dato che ogni linea richiede due frequenze.”
Jettero: “Beh? Uso 16 canali audio sull’Amiga!”
Vegamaster: “Ma l’Amiga ne ha solo 4!”
Jettero: “Il mio no perché é cool…ho inserito in uno slot tutta la scheda dell’impianto stereo!”
Vegamaster: “Fantastico, e funziona?”
Jettero: “Sì, solo che l’ Hard Disk adesso va a 33 giri e carica 8K all’ ora.”
The Brain era di un bel colore blu-floppy.
Chiamare questi due pseudoindividui “lamer” era un insulto alla categoria, per quanto infima.
Per disattivare Jettero ci volle il mio intervento, quanto a Vegamaster non ce n’era bisogno : le sue cellule nervose non si trasmettevano direttamente i segnali l’una con l’altra, passavano prima dall’operatore di Hong Kong via bluebox.(5)
- Se per molti SysOps era stato facile concedere un 255 al lamer-gruppo in cambio, beninteso, di costante fornitura di materiale commerciabile, fare della propria board una succursale di Altar of Sacrifice era decisamente impensabile.
Così, a meno di 24 ore di distanza dall’ultimatum, Storm decise che era giunto il momento di fornire una nuova prova di forza.
Bastarono 2 ore di lavoro al super-computer jetterino per hackerare il sistema di protezione di Pier’s Group, il SysOp fece appena in tempo a completare il backup dell’HD.
Ma saremmo mai riusciti a riutilizzarlo?
Avremmo potuto reinstallare il BBS decine di volte ma saremmo comunque rimasti un facile bersaglio ; nessun operatore di sistema a Twin Phreaks desiderava che la sua board fosse cancellata dal mondo, e se il prezzo del continuare ad esistere era la cessione del potere assoluto a Storm, molti cominciarono a ventilare l’ idea di pagarlo.
Ovviamente per il nostro gruppo di cool hackers il futuro si riduceva a qualcosa di stranamente simile al tasto ‘DEL’ : tra breve non ci sarebbe stato più posto per noi nel mondo delle telecomunicazioni private, avremmo dovuto riconquistarlo.
Memore degli amici che mi avevano accompagnato nelle mie avventure, decisi per una riunione generale a casa di Jettero.
“Ricordate di chiamare tutti” dissi “la lotta é appena cominciata”.
- The Brain scagliò una freccetta contro il fascicolo “TuttoSIP”, che Jettero teneva appeso in soggiorno come bersaglio, quindi sedette al terminale per cercare di contattare un paio di elementi indispensabile.
Il primo era Burglar, l’unico essere umano dotato di multitasking alimentare : ingoiava undici portate contemporaneamente.
Egli occupava in ogni board almeno otto accounts ( in proporzione alle dimensioni fisiche ) per cui fu abbastanza facile rintracciarlo; in breve fu anch’egli tra noi, accompagnato dall’inseparabile H.D.Case .
Quest’ultimo era in uno stato di depressione profonda da quando tutte le reti televisive avevano rifiutato di trasmettere lo spot della sua board.
E dire che non era affatto male…
avete presente la pubblicità stupida della SIP sulla teleselezione? Una volgare copia del nostro ! Quello originale (by H.D.Case) infatti era di questo tipo:
Fanciulla (al telefono): “Ma allora mi ami…
ma quanto mi ami? Mi pensi? Ma quanto mi pensi??”
Madre della suddetta : “Ma quanto mi costi! Sei in teleselezione…”
Fanciulla : “Mamma…ma sto boxando !”
Madre: “Ah, davvero? E le nuove frequenze?”
E qui, in sovraimpressione, scorreva il nome della board di Case con relativo telefono.
Per la parte della fanciulla aveva scritturato la mia splendida e biondissima ragazza che amavo quasi quanto un PBX valido su Alliance.
Jettero, frattanto, iniziava a sentire il bisogno fisico di sembrare almeno minimamente utile.
Collegò il modem alla seconda linea telefonica, appena installata ed ancora da collaudare, e tentò un dial.
“Maledizione…questo rumore di fondo é insopportabile!!” urlò dopo meno di dieci secondi “altro che linea digitale, sentite un pò il casino…sembra di essere in mezzo alla strada !”.
“Hai in mano il citofono, cretino” commentò H.D.Case visibilmente più allegro…capimmo che presto si sarebbe del tutto ripreso.
The Brain, che ancora giocherellava con le freccette, ne sparò con violenza una verso Jettero per punirlo della lamerata.
Il bersaglio purtroppo si spostò all’ultimo momento, e l’oggetto lanciato finì nel campo gravitazionale di Burglar, dove avrebbe orbitato per i prossimi 12 anni.
Jettero comunque capì che tirava una brutta aria e andò nell’altra stanza a litigare con Shock Waves.
Da quando aveva inventato il buffer per joystick, Shock Waves si illudeva di avere capacità creative pari a quelle di Jettero, ma Mr. Heller poteva vantare una lunga tradizione: ricordate il drive 1541? Permetteva di usare una facciata del floppy rilevando la tacca sul lato destro di esso, ma consentiva l’accesso a due facciate praticando una seconda tacca sul lato sinistro.
Bene, Jettero Heller aveva scoperto un metodo per decuplicare la
capacità del floppy ! Bastava fare altre otto tacche…
La stessa geniale idea poteva essere applicata al floppy da 3″1/2.
Non è forse vero che molti di essi sono formattabili a 1. 44Mb semplicemente praticando un forellino sul lato sinistro? Allora il teorema di Jettero (“La capacità formattabile é direttamente proporzionale al numero di fori praticati sul dischetto”) era ampiamente dimostrato.
Quattro buchi uguale quattro Megabytes.
The Brain era pronto a mandare entrambi in correzione (in modo violento) nel caso avessero cominciato ad elencare ciascuno le proprie lamerate, così Jettero decise di liquidare Shock Waves con un secco: ” Vedremo chi di noi due hackererà per primo Tele+ 1 !” in classico tono di sfida.
“Sarò io !” rispose Shock “ho già ottenuto ottimi risultati”.
“Hai decodificato il segnale di Tele+ 1?” si informò H. D. Case.
“No, però ho criptato tutti gli altri canali”, rispose Shock Waves che da sette mesi non riusciva più a vedere neppure la RAI.
The Brain era pronto a resettare il lamer ma Burglar, che odiava la violenza, se ne occupò personalmente: mosse 3 dita verso Shock W.e lo spostamento d’aria lo mise KO.
Tornando alle cose serie, decisi la convocazione di Hydra.
Infatti, data la dislocazione dell’ex loozer HQ ( un sotterraneo ), l’intervento dell’indiscusso re del sottosuolo avrebbe potuto essere risolutivo.
Purtroppo l’overdose di cartoni animati dei Turtles aveva seriamente compromesso le già labili funzioni mentali del ragazzo, che da qualche tempo credeva fermamente di essere Splinter.
Al segnale convenuto emerse dal lavandino gridando: “Shredder, dove sei?”.
Avevamo raggiunto il massimo del minimo.
(5)Una delle più riuscite applicazioni della bluebox in Italia,prevedeva il passaggio dagli operatori di Hong Kong.




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