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Star Trek XI, due impressioni a confronto

Raccolgo e rimando ad imperitura memoria altre due impressioni sull’ultimo film di ( potete leggere la nota originale qui ma dovete essere iscritti a Facebook

Ieri, superando grazie alle opportunità dell’era digitale l’ostracismo dei cinema della nostra città, i miei amici ed io abbiamo finalmente visto ST XII. Le prime scene sono subito epiche,sostenute da effetti speciali di grande impatto, sono un magnifico scenario spaziale per l’eroismo dell’equipaggio della Kelvin. Le gesta del padre di J.T. Kirk, sacrificatosi per la salvezza della nave e di sua moglie, legano la nascita del futuro eroe della galassia con la morte del vecchio eroe in un simbolico passaggio di consegne. L’apparire di Nero, l’antagonista romulano, il nemico inesorabile e spietato come il fato, occupa immediatamente la scena consumando, in un’orgia di distruzione, il destino prima di Kirk, poi di Spock, nel tentativo di cancellare la vita che li aspetta e soffocare le imprese che dovranno ancora compiere. Il complesso meccanismo della storia escogitato da quel diavolo d’un Abrams sconvolge il tempo e lo spazio, cambia per sempre la vita dei nostri eroi e li mette di fronte al dolore della perdita, ai propri limiti e paure, portandoli ad un passo dalla distruzione cosmica della Federazione e di tutti i suoi mondi. L’equipaggio dell’Enteprise affronta l’apocalisse che si avvicina superando tutti gli ostacoli, andando al di là dei propri limiti – quale messaggio è più trek di questo? – ed infine trionfando contro Nero e salvando, per la prima ma non ultima volta, la galassia. Bellissimo il cameo del vecchio Spock, intenso e malinconico nel suo ruolo del sopravvissuto, ma anche commovente nei panni dell’amico fedele. Gigantesco Zachary Quinto, già eccellente interprete di Sylar in Heroes, che nei panni dei giovane Spock è abilissimo a mostrare le contraddizioni del vulcaniano esprimendo la forza delle emozioni trattenute e soppresse, insieme al suo essere in bilico tra due mondi. Kirk è un perfetto guascone, coraggioso e sbruffone, ma anche e già un brillante ufficiale della Flotta; McCoy è sarcastico, pungente, ma anche generoso nei confronti degli amici; Sulu è spavaldo, abile spadaccino e temerario; Cechov è divertente ma anche determinato e competente, infatti salva subito la vita di Kirk e Sulu durante la prima missione.
Una menzione particolare merita lo straordinario Capitano Pike: carismatico, impavido, è lui il primo a credere alle potenzialità nascoste di Kirk. I personaggi femminili brillano un po’ meno, ma sono donne bellissime, specie il lato B. Uhura comunque se la cava egregiamente, dimostrandosi una donna dal carattere forte e determinato e contemporaneamente sensibile compagna quando si tratta di consolare il suo uomo.
Com’è il nuovo film di Star Trek? Bello, ricco di azione, con momenti sinceramente commoventi, capace di infondere nuova passione ai vecchi eroi di Star Trek.

Udo Hayashi

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  1. 4 giugno 2009 a 19:42 | #1

    Ajò ,finalmente riusciamo a scriverci…
    Da ora in poi ,ogni volta che sarò in rete,
    non mancherò di passare a salutarti…
    ajò,appena posso che finiscono gli incasinamenti
    zi vidimmu,pa magnà su porceddu:)))
    Carla

  2. 4 giugno 2009 a 19:42 | #2

    azzzz. mi è uscita la faccia verde…
    ma si vede così tanto che sto male?
    hahahahhahahahaha

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