Home > Fantascienza > Questo non è il film che stavate cercando…

Questo non è il film che stavate cercando…

Alla fine dei giochi trovo arduo dare un giudizio, anche influenzato da discorsi e scambi di opinione accaduti nel metaverso di internet o con fan dal vivo. Quanto sto per scrivere ( e voi state per leggere ) è quindi la mia summa di giudizi altrui in cui mi riconosco e da cui prendo spunto nell’esposizione.

Il film è un bel film, un film di fantascienza che potrebbe essere rifatto ambientando il tutto nel nostro pianeta, con un nemico, ad esempio iracheno, in possesso di un’arma micidiale che distrugge prima una nazione/continente e poi volge la sua ira verso gli USA colpevoli a suo modo di aver causato la morte della propria famiglia. Una squadra SWAT riesce a risolvere il problema grazie alla collaborazione di una persona in grado di prevedere le mosse del nemico.

La trama è quella, semplice semplice, senza implicazioni quali la prima direttiva, senza i limiti che siamo abituati nel vedere nei personaggi.

E’ un operazione di RebootW di una serie che ha fatto un ampio mercato, è un “redux” nel senso che è diventata più azione e meno introspezione dei personaggi.

Concordo con Antonio e Giuseppe, due amici fan di Sassari, nel dire che si sarebbe potuto evitare un cattivo senza neanche tanto spessore ( una macchietta!) sostituendolo con una catastrofe naturale e, con questo, dare più spazio ai rapporti tra i personaggi che sono rimasti “note a margine” di una versione fantascientifica di Mission Impossible o una versione “Redux” di Galaxy Quest.

Viene da chiedersi come mai Nero si dia questo daffare per cercare Spock per poi scoprire dalle parole di Spock che lo stesso romulano attendeva il vulcaniano dall’altra parte del tunnel temporale.

Aggiungo che rimango molto perplesso dalla distruzione di Vulcano a mezzo di un’arma sviluppata da Vulcano stesso 125 anni nel futuro ma ho imparato ad apprezzare le timeline alternative come il moderno Deus ex Machina.

Inoltre non capisco come una nave distrutta ad inizio film riesca ad influenzare gli eventi in modo da rendere Spock di questa continuity un pò meno vulcan.

Non concordo con chi afferma che questo film “azzera quaranta anni di Star Trek” in quando è una palese linea alternativa, spiegata più o meno coerentemente da Spock e che si presta a tracciarne una storia che spero, vivamente, non sia una sistematica riscrittura del passato ( sullo stile dell’episodio di Babylon 5 “Deconstruction of Falling Stars” ) ma l’esplorazione di strani nuovi mondi in un’altra linea temporale. Star Trek ci ha insegnato, sia nella versione televisiva che nei romanzi quali Imzadi, che alla fine del tutto si ha una corsa della regina rossa (magari la produzione pagherà i diritti ad Harlan EllisonW e Spock prenderà la via del guardiano per riallineare le cose).
Sia chiaro. Rifare oggi la Classica non avrebbe proprio senso: Kirk & Co hanno quelle facce, che noi associamo a quei nomi. L’Enterprise 1701 ( quella senza lettere!) ha quella linea, quella caratteristica ed il reboot in una linea temporale alternativa è un’ottima scusa o un pessimo percorso intrapreso, a seconda di cosa si voglia dimostrare.

Certo Vulcano è stato fisicamente distrutto, ciò è anche vero, ma già da Enterprise sappiamo di squadre di studio vulcaniane sparse per la galassia e, sopratutto, gli anziani hanno salvato il Kathra ( o come si scrive) degli antenati e, anche se sembrano in via di estinzione, nulla vieta di spostarsi su un altro pianeta e fondare New Vulcano, rimettendo in essere le stesse identiche tradizioni del pianeta originale. Abrams ha trasformato i Vulcaniani in una versione Trek del popolo di Caprica ( ho notato diverse similitudini con Battlestar Galactica Reboot, tra cui il balzo ed il ponte di accesso dell’anteprima ), più sofferenti ma sempre impegnati a tenere quell’aria quasi da maggiordomo inglese che informa il suo padrone che “la signora si suicidata”.

Permettetemi una digressione: non è vero che i Vulcaniani non provano emozioni, le controllano per mezzo di una disciplina. Non hanno, a che mi risulti, qualche organo particolare che rendano i nati su Vulcano gli unici capaci di controllarle e quindi, ricordatevene quando vi parlerò di Spock, chi cresce in quel contesto sarà comunque in grado di gestire le sue emozioni.

Ed ora voglio parlare di come ho visto i personaggi

Kirk è l’esasperazione di J.T. Kirk a cui sono abituato nella serie classica, è quello che cambia le regole ma rispetta il nemico se questo lo rispetta. Non ho mai visto Kirk sfottere un nemico o darsi delle arie. Lo stesso episodio della Kobayashi Maru non è nello stile di Kirk, non si sarebbe mai messo in quella maniera spavalda ed inutile ma tant’è. Il giovane Kirk mi ricorda il ragazzino che ha avuto un torto dalla vita e ne da la colpa a tutto il mondo ma ha dalla sua un’infanzia complicata ( si parla di patrigno da qualche parte ) e del resto ne ha ben donde dato che la sua vita è state letteralmente riscritta da un “romulano mentalmente disturbato”. Fortunatamente, almeno lui, non è stato vittima di riscritture a livello cabarettistico.

McCoy mi è piaciuto, come mi è piaciuto il riferimento che fa al divorzio, al trucco per portare a bordo Kirk ed anche la citazione del MOE quando viene investito ufficialmente del comando della sezione medica ed anche la classica battuta, quella che ti aspetti, “Sono un dottore non …”

Sulu è forse il più simile a quello che conosco nella serie originale, Pike ha raggiunto quell’occasione mancata ( è stato un comandante mancato, ha avuto una fine abbastanza gloriosa) nella serie classica, diventando il mentore di Kirk e dandogli per primo fiducia. Uhura è, secondo me, molto migliorata rispetto rispetto a quella che appare nella serie, più moderna e non succube in una plancia fatta solo di uomini. Trovo, però, eccessiva la liaison tra lei e Spock. Prima di parlare dell’altro protagonista mi permetto di esprimere un sottile dissenso nel personaggio di Checov, una macchietta o luogo comunque con quello spiccato accento russo che, alla prima, la macchina non riconosce. Sinceramente mi sarei aspettato più un duetto con il “lo ha inventato popoff” ma, anche nonostante quella macchietta irrazionale ( per dirne un paio a) Traduttore universale e b) Per avere un campione vocale autentico lo avranno fatto parlare con un sistema per memorizzare l’impronta vocale? ) si riscatta più avanti.

Scotty, ed il suo Joda incidentato, mi è stato gradito anche se si sarebbero potuti risparmiare la “tubi de alluminio ride”.

Spock secondo me lo hanno ribaltato come un calzino, trovo assurdo ed irrazionale sia la relazione con Uhura ( ma questo glielo concederei pure, magari vuole sperimentare, magari dalla relazione con Uhura nasce Saavik) ma sopratutto l’esplosione in plancia dopo gli assalti verbali di Kirk. Per intenderci, è un ufficiale, da quanto mi è dato capire è pure diplomato. Non ho mai visto Kirk, Picard, Sisko, Janeway e lo stesso Archer prendere a pugni qualcuno per una serie di insulti. Credo che lo Spock classico sarebbe stato battuto dalla logica, e mi sarebbe piaciuto uno scambio Kirk, Spock e McCoy in cui Spock alla fine fa qualche battuta, alza un sopracciglio e cede il comando.

L’umanizzare Spock ha privato il ponte di questa Enterprise del punto di vista alieno, di quella componente caratteristica di tutto l’universo Trek, di tutte le serie precedenti di quella componente, di quel “segreto della casa” che rende qualcosa Trek rispetto ad un altro film/telefilm.

In sostanza “non sono questi i concetti trek che stavo cercando”, do un 8 1/2 felliniano al film, lo rivedrò altre due o tre volte e sicuramente comprerò il DVD da conservare assieme agli altri film ( del resto il posto dopo Nemesis è vuoto) ma do un “5 per l’impegno” e rimando alla prossima realizzazione il giudizio globale.
Non è Star Trek perché manca quella sfida dell’ignoto, il confronto con qualche cosa di oscuro o sconosciuto o se c’è viene sepolta dai vari effetti più o meno speciali, non è Star Trek perché manca l’occhio alieno ed infine la storia del film ha il sapore di una minestra riscaldata, qualcosa di già visto ( per dirne una: L’ira di Khan o Nemesis ) anche se devo dire che questo accomuna gli ultimi film di Star Trek.

Non è una totale insufficienza perché ha il pregio di aver incuriosito qualche persona che prima, vedendo Star Trek, andava al cinema successivo o faceva qualcosa di diverso. Adesso, qualcuno di quelli che hanno visto ST al cinema mi hanno chiesto di consigliargli qualche episodio e, portare qualcuno a vedere Star Trek, vale la distruzione di Vulcano.

Quale futuro mi aspetto dopo questo Reboot? In rete le voci si rincorrono ( pare che il film negli USA sia al primo posto nelle vendite) e c’è chi parla di una seconda ed una terza puntata dell’universo Trek riscritto a Abrams o, come altri aborrono o tifano, in una serie televisiva ambientata in questo universo.

Io, personalmente, ribadendo nuovamente il fatto che per me Star Trek è una cosa televisiva, spero che quanto iniziato da questo film prosegua in una serie Trek che faccia una costruzione dei personaggi con meno effetti speciali e più storie ma si sa … a volte mi chiamano Candido.

Se volete rimettervi in pace con Star Trek, serie classica, guardatevi questo già citato “Star Trek of Gods and Men


Si dice che se sposti anche un solo granello di sabbia…corri il rischio di alterare la storia!

P.S. Se volete qualche info sulle scene tagliate consultate questo articolo in inglese.

Condividi
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • LinkedIn
  • Live
  • oknotizie
  • PDF
  • RSS
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Twitter

Pagine: 1 2 3


  1. Nessun commento ancora...
  1. Nessun trackback ancora...