La mia mano sinistra…
Ho un rapporto particolare con la religione, in sostanza “credo in un entità superiore ma non ritengo l’uomo in grado di rappresentarlo”, rispetto gli altri pareri, le altre forme di fede e pretendo lo stesso trattamento .
Identifico il bene ed il male e mi comporto di conseguenza, vivo nel rispetto e, nel mio piccolo, quando posso aiuto perché so che, alla bisogna, se ne avrò necessità qualcuno lo farà per me.
Uno dei testi che ho letto, e rileggo, è la Bibbia ed in essa trovo suggerimenti e conforto.
Sto vivendo, con diversi stati d’animo, la tragedia del terremoto che ha coinvolto l’Abruzzo, felice perché nessuno dei miei amici è coinvolto, triste per quelle morti e per il dolore di chi è rimasto.
Nel mio “weblife streaming” ho ricevuto delle domande in merito, in particolare su quello che faccio per le vittime del terremoto, per quelle che sono rimaste in vita ed hanno bisogni sia fisici che morali.
No, non metterò su queste pagine quello che ho fatto, quello che farò e quello che non posso fare e rispondo a coloro che me l’hanno chiesto con due passaggi dalla Bibbia.
“Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.
E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.
La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell`ingiustizia, ma si compiace della verità.
Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.
Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.
Quand`ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l`ho abbandonato.
Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch`io sono conosciuto.
Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità”
Lettera di S. Paolo apostolo aI Corinzi 13,1-13;
“… Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà …”
Dal Vangelo di S.Matteo – capitolo 6



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