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Il Ritorno di SegmentationFault

Era notte. La casa silenziosa sembrava fare eco alla tensione che avevo addosso, mentre compivo una delicatissima operazione. Ormai ero parte del gruppo di Hacker della mia città , ero uno di loro, esperto nell’infiltrarmi nei sistemi altrui alla ricerca di sapere e del gusto di beffare ancora un amministratore di sistema, di essere stato più bravo di lui.

E anche stavolta ce l’avevo fatta. Ero riuscito ad avere accesso al sistema. Avevo di nuovo beffato il padrone.

Ce l’avevo fatta.

riprende dopo la breve vacanza estiva ( vacanza del Blog non dell’autore ) il ripescaggio di testi appartenenti al passato della telematica. E’ il momento della seconda puntata ( di tre) della saga del Dalai Lamer: Il ritorno di SegmentationFault.

( per la prima puntata cliccate qui

Era notte. La casa silenziosa sembrava fare eco alla tensione che avevo addosso, mentre compivo una delicatissima operazione. Ormai ero parte del gruppo di Hacker della mia città , ero uno di loro, esperto nell’infiltrarmi nei sistemi altrui alla ricerca di sapere e del gusto di beffare ancora un amministratore di sistema, di essere stato più bravo di lui.

E anche stavolta ce l’avevo fatta. Ero riuscito ad avere accesso al sistema. Avevo di nuovo beffato il padrone.

Ce l’avevo fatta.

Ero riuscito ad entrare nel mio computer, anche se avevo avuto problemi a trovare il pulsante di accensione…

E fu mentre, spossato dalla fatica, mi godevo la finestra di Gestione Risorse aperta dopo tante difficoltà , che arrivò il segno. Qualcosa era successo, ed era inequivocabile. Era difficile da capire, era uno di quei segni che vanno interpretati con grande sapienza, con grande impegno, come solo in pochi sappiamo fare.

SegmentationFault stava bussando alla finestra della mia camera. E a giudicare dalla faccia incazzata, era pure un bel pò che bussava ma io non l’avevo sentito…

Con un rapido giro di telefonate avvertii gli altri, sbagliando numero una volta sola. Il primo ad arrivare fu DoppioClick.

“Scourge ma cosa é successo???”

“Entra e vedrai…” risposi.

“Se é ancora per farmi formattare i tuoi dischi….”

“No no, stavolta non é per quello, e nemmeno per accendere il monitor, giuro. Entra…”

La faccia stupita di DoppioClick nel vedere SegmentationFault mezzo morto, sdraiato sul mio letto, mi faceva un pò impressione. DoppioClick era un tipo dal sangue freddo, difficilmente si stupiva di qualcosa…

Dopo di lui arrivarono Canvas e Trackball, e la pizza ai 4 formaggi che avevo ordinato quando avevo sbagliato numero, visto che non avevo il coraggio di dire che avevo sbagliato. Pagai il tipo e chiusi la porta.

Tornando in camera, trovai SegmentationFault sveglio che parlava con DoppioClick, mente Trackball lo aiutava a stare in piedi.

“Ma che diavolo ci fai qui??? Non eri partito militare???” si informavano i due.

“Ho finito ragazzi. é finita ma…..”

“Ma cosa???”

“…Ma tornando a casa ho scoperto una cosa sconcertante. Guardate qua…”

Dalla tasca estrasse un dischetto, piuttosto malridotto. Canvas lo afferrò, passandomelo: “Scourge, guarda cosa c’é qui dentro…”

Afferrai il dischetto e tentai di infilarlo nel lettore. Poi ci riprovai. Dopo qualche tentativo trovai la direzione giusta.

“Che cavolo, questi lettori potrebbero farli che si girano da soli il disco nella direzione giusta…”

Mentre Canvas boccheggiava dal ridere, Trackball tentava di saltarmi addosso mentre DoppioClick e SegmentationFault lo tenevano. E in quel momento suonò ancora la porta.

“Scusate vado ad aprire, guardate voi questo dischetto…”

Era CronTab, con la sorella SchedaMadre che alla notizia della presenza di SegmentationFault in città già andava in giro più spettinata del solito.

Accompagnai i nuovi arrivati in stanza, e trovai tutti intorno al mio computer, con delle facce stranissime…

“Scourge, scusa…” mi disse DoppioClick… “…ma perché il tuo drive non legge i dischetti?”

“Non lo so…Eppure l’ho anche lavato per togliere lo sporco…”

Canvas inizio a perdere sangue dal naso…

“Come??? Come sarebbe l’hai lavato???”

“Eh. L’ho messo in lavatrice, ma tranquillo: ho usato un programma per delicati…credo.”

CronTab propose di spostarsi a casa sua, per leggere il dischetto. La proposta venne accolta positivamente, quindi Trackball smise di legnarmi con la mazza da baseball mentre DoppioClick mi teneva.

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