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Mala tempora currunt

Ruotando e roteando nella spirale che sempre più si allarga,
Il falco non può udire il falconiere;
Le cose si dissociano; il centro non può reggere;
E la pura anarchia si rovescia sul mondo,
La torbida marea del sangue dilaga, e in ogni dove
Annega il rito dell’innocenza;
I migliori hanno perso ogni fede, e i peggiori
Si gonfiano d’ardore appassionato.

Certo qualche rivelazione è vicina;
Certo s’approssima il .
Il Secondo Avvento! E le parole sono appena dette
Che un’immagine immensa sorta dallo Spiritus Mundi
Mi turba la vista; in qualche luogo nelle sabbie del deserto
Una forma dal corpo di leone e dalla testa d’uomo
Con gli occhi vuoti e impietosi come il sole avanza
Con le sue lente cosce, mentre attorno
Ruotano l’ombre degli sdegnati uccelli del deserto.

Nuovamente la tenebra cade; ma ora so
Che venti secoli di un sonno di pietra
Furono trasformati in incubo da una culla che dondola.
E quale rozza bestia, finalmente giunto al suo tempo avanza
Verso Betlemme per esservi incarnata?

Questa poesia di William Butler Yates mi perseguita.
Ho iniziato a leggere in lingua originale “The stand” di Stephen King (in italiano “L’ombra dello scorpione“) tanto per tenere vivo il mio inglese scritto ( quello parlato lo rinverdisco una volta all’anno alla Deepcon) ed ho iniziato a vedere, in lingua originale, la seconda stagione di B5 e mi sono venuti i brividi nel sentire G’Kar che recita ( Episodio 2.2 – Revelations ( grazie a Luigi Rosa per il compendio di B5) con la voce del compianto Andreas KatsulasThings fall apart; the centre cannot hold; Mere anarchy is loosed upon the world, the blood-dimmed tide is loosed, and everywhere the ceremony of innocence is drowned. And what rough beast, it’s hour come round at last, slouches towards Bethlehem to be born?

Yates è stato il primo incontro con la poesia in lingua inglese, quando andai per la prima volta negli USA ( uhm .. 1982? ) mio zio usò il metodo: se vuoi mangiare, bere o andare in bagno dovrai parlare l’inglese. Abitava in quel di Sutton ( non molto lontano da Montreal dove ho il ricordo dell’espozione “Man and His World” e tantissime altre cose) e mia cugina mi diede una raccolta di Yates che da allora mi accompagna e sbuca quando meno me l’aspetto. Per sei mesi vissi una full immersion con il canadese ed è grazie a questo che oggi riesco a barcamenarmi con l’inglese scritto.

Magari vi aspettate che parli di qualche nefasta coincidenza legata a questa poesia ma niente del genere. Il titolo mi piaceva forse perchè riconosco i segni di quanto meditato da Yates ma, comunque, ogni testo può essere usato per dimostrare che qualche scrittore era anche un oscuro profeta, ovviamente con il senno di poi.

Certo qualcuno riconoscerebbe l’andazzo dell’attuale governo, altri di quello passato ma è solo una poesia mica un qualcosa che Yates ha scritto dopo aver sbattuto la testa nel lavabo che stava riparando ( nel caso è una citazione di Ritorno al Futuro ).

Sappiamo tutti che basta aprire un giornale, sintonizzarsi su un canale notizie o su un sito di informazioni per leggere quello che dice, di fatto, Yates ” Le cose si dissociano; il centro non può reggere; ” ma ritengo di non essere abbastanza incavolato per sfogarmi in questo che è in pratica il mio nido. Mi sento una barca o una nave che ha terminato il suo viaggio. Mi sento come cantano le Orme in “Fine di un viaggio” ma ogni viaggio termina con l’inizio di uno nuovo. Visto che l’ho citato vi presento il testo della suddetta canzone.

Il lungo viaggio che hai fatto è terminato qui
Dal tuo sonno ora ti dovrai svegliare.
Io ti lascio al tuo destino, non ti servo più,
La mia nave ha invertito la sua rotta.
Smetti di sognare, amico,
E ricorda che domani è già oggi, per questo io ti dico:
Cambia, Mister Tambourine Man, a me non servi più,
La tua nave magica è un relitto ormai.
Lascia il tuo tamburo e vai in cerca di altri suoni
Le tue ombre inutili nessuno segue più.
La nuova strada è già tracciata e la percorrerò
Più sicuri sono ora i passi miei.
Le risate verso il sole
Ora fanno solamente paura, per questo io ti dico:
Cambia, Mister Tambourine Man, a me non servi più,
La tua nave magica è un relitto ormai.
Lascia il tuo tamburo e vai in cerca di altri suoni
Le tue ombre inutili nessuno segue più.

Alla prossima!

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