TWIN PHREAKS II: Higlamer, l'ultimo immorale
CAPITOLO SECONDO Novità in arrivo
Trovammo un appartamento per la bestiolina, e decidemmo di prestargli l’Amiga che era stato di Timescape. Forse questo l’avrebbe tenuto buono a sufficienza per impedirgli di combinare casini in un momento delicato come quello che la comunità degli hackers/phreakers stava attraversando.Ma a Jettero mancava il necessario per vivere.
Il pane?
Noooo…l’HST!! Il risorto ex-quasi-sysop di Pier era scomparso da parecchio tempo dagli archivi dell’assistenza sociale (tra l’altro ora gestita dal Network) e non godeva più neppure della pensione per infermi di mente che gli era stata concessa nella sua precedente permanenza in questo mondo.
La famiglia si era trasferita da tempo, destinazione ignota.Per racimolare i soldi allo scopo di acquistare l’agognato modem, l’essere decise di girare di casa in casa per offrire un servizio indispensabile e soprattutto in carattere con la sua natura che lo legava alle telecomunicazioni: lavaggio dei fili telefonici allo scopo di eliminare le spurie.
Per sua fortuna, i cittadini ebbero pietà di lui e lo lasciarono nella sua illusione di essere minimamente utile alla società.
Ma lo attendeva un brutto colpo.
Il caso volle che proprio quel giorno a quell’onestissimo commerciante si fosse guastato il camion proprio nell’area di servizio autostradale in cui Jettero si trovò a transitare.
Lo stesso caso volle che quel camion trasportasse modems HST ed avesse una dannata fretta di ripartire.
Tuttavia, il povero autista non aveva contanti, e per la fortuna del giovane Heller era pronto a cedere ad un prezzo di occasione uno dei suoi supergarantiti modems.
Insomma, l’avete presente la truffa più classica? Jettero la provò a sue spese.
Bisogna ammetere che l’USR emetteva il regolare rumore della portante, tuttavia non si connetteva assolutamente a nulla; solo dopo parecchi tentativi il fanciullo iniziò a sospettare che la storia di usare Wiskas al tonno come lubrificante, tre volte al giorno, celasse in realtà un immane bidone.
Al quarto giorno Jettero si decise, smontò il modem e constatò di aver comprato una scatola con un gatto dentro e la coda di quest’ultimo collegata ai piedini di alimentazione. (-3-)
Per evitare che lo pseudo-hacker concretizzasse la sua minaccia di divorare (crudo) l’innocente felino, la Protezione Animali & Loozers decise di donare al lamer un vero Dual Standard.
Jettero aveva finalmente una nuova ragione per vivere.
Raccontai all’infelice creatura come nessuno avesse mai avuto il coraggio di deletare la sua scheda da Pier’s Group; in realtà questo era assolutamente falso: la cartella c’era ancora per il semplice fatto che gli utenti da anni si contendevano la grande gioia di cancellare quel nome loozer dal sistema.
Comunque Jettero avrebbe potuto collegarsi in ogni momento, se ancora rammentava la password. “Altrimenti uso la wildcard” sentenziò il ragazzo “tanto i primi 2 caratteri me li ricordo. Poi basta digitare ‘*’”.
I telefoni non erano cambiati di molto da quando Jettero ci aveva lasciati la prima volta; per esempio l’apparecchio era sempre quello (bianco e azzurro, con i tasti R e RP) ma nessuno ne faceva più il nome per evitare di pronunciare l’alias di un noto lamer.
Comunque, le centrali meccaniche non erano ancora scomparse, e Pier aveva ancora una di quelle splendide linee non tracciabili.
Non avevo mai provato la stessa sensazione di sconforto nella vita, ma quella frase sul video cancellò tutte le mie speranze residue di libertà:
“Chiuso per ordine del comitato di sicurezza anti-H/P. Divileader, 1999″.
Con l’arresto di Pier non solo chiudeva l’ultimo BBS H/P ancora attivo, ma crollava un mito.
Chiunque fosse, il traditore aveva colpito anche uno dei suoi maggiori benefattori.
La disperazione mi portò a narrare a Jettero le vicende di questi ultimi anni e a spiegare la situazione attuale; nei limiti del suo quoziente intellettivo, il ragazzo mi capì e dichiarò che avrebbe cercato in tutti i modi di aiutarci.
Con questo avevamo toccato il fondo.
Tornai a casa nel tentativo di riposare, ma dopo poco meno di mezz’ora mi telefonò Jettero chiedendo se fossi stato io a aver effettuato una chiamata via modem a lui diretta, pochi minuti prima, andata perduta per il mancato settaggio da parte sua dell’auto-answer.
Gli risposi che non ne sapevo nulla, e che comunque, alloggiando egli nell’appartamento di Silver Spring (assente per motivi di lavoro), la telefonata aveva molto probabilmente come destinatario quest’ultimo.
Silver Spring fu arrestato meno di 24 ore dopo, per l’hacking del sistema UNIX del PoliStormico (ex Politecnico) di Twin Phreaks; appresi la notizia in quello stesso appartamento, occupato da Jettero.
La Squadra di Sicurezza del Network lo perquisì completamente senza trovare nulla di rilevante.
Silver Spring sparì come gli altri verso ignota destinazione, eppure aveva preso tutte le precauzioni per non farsi scoprire… l’ignoto informatore aveva fatto un’altra vittima.
Nel disperato tentativo di sdrammatizzare la situazione, Jettero prese un secchio e lo riempì d’acqua.
“Cos’é questo ?”, disse.
“Un secchio pieno d’acqua.”, replicai.
“Nooo !” rispose lui “é la sequenza di hangup del BBS di un villaggio indiano, a segnali di fumo!”.
Glielo ruppi in testa.
The Brain mancava dalla città da ormai otto anni, trasferito in via definitiva negli States,le sconfortanti notizie che arrivavano dal suo paese natale lo spinsero però al grande ritorno.
Frattanto Jettero aveva fatto un’immane scoperta: l’Amiga di Timescape aveva anche 44 Mb di HD, il bimbo tornava al suo più grande sogno, farsi un BBS personale.
Quella sera il telefono suonò più volte, rispose sempre Jettero.
“Tutti modem” disse “non ho ancora aperto la board e già gli aspiranti utenti chiamano !”.
Anche il campanello si mise a suonare, e finalmente per annunciare qualcosa di buono: era H.D. Case, uno tra i primi ad essere arrestato durante i suoi frequenti collegamenti a Senso Unico ed il primo al mondo ad essere fuggito dai campi di lavoro Divileader. (-4-)
Il metodo era stato semplice: sorvegliato da un paio di guardie, aveva ripetuto centinaia di volte la parola “Direct”, finché i carcerieri si erano accasciati a terra in preda a spasmi addominali.
“Solo io e Burglar siamo vaccinati contro quel loozer” aveva spiegato; nonostante ciò la faccenda non mi aveva completamente convinto.
Sentivo addosso una strana sensazione: qualcosa di terribile stava per succedere.
(-3-) Secondo Jettero Heller e molti altri, la serie di frequenze udibile durante l’handshake di due modems ricorda il miagolio di un gatto sottoposto a vivisezione.
(-4-) “Senso Unico” é un chat del gruppo SamNet più noto per le dicerie fiorite intorno al nome leggermente equivoco che come messaggeria effettiva.



… era ora che pubblicassi il secondo episodio!