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Rome: in my heart, in my soul

 

 

Oggi ho deciso di dedicare un post alla mia città preferita (oltre a quella in cui vivo): Roma.

Come spiego in un altro post (oggi doppio messaggio? Embè… è un blog mica una rivista) ho avuto l’ennesima volta e l’ennesima conferma che per i prossimi mesi sarò ancora qui in terra di Sardegna.

Roma è stata sempre una delle mie città preferite ed una ipotetica base finale, una città in cui mi piacerebbe vivere.

I motivi sono tanti, tra i tanti credo che avrei la possibilità di girare qualche sera in posti in cui non sono mai stato e, facendo una cernita, ho diversi amici che condividono le passioni con questo topo solitario: fantascienza, fantasy o, in generale, fantastico. Aggiungo che mia moglie vorrebbe ritornarci ma non per un paio di giorni e, quindi, la soluzione migliore sarebbe un trasferimento per un paio d’anni.

Non sto denigrando la mia Sassari, ci vivo abbastanza bene ma mi mancano quei momenti “speciali” che solo nelle convention di fantascienza riesco a vivere: parlare e confrontarmi con le mie passioni e giocare.

A Sassari ho il mio giro, amici ma con qualcosa in meno, si va a mangiare assieme ma sono costretto a vivere le mie passioni perché ho scelto di appassionarmi, come già detto al fantastico e qui, la mia cerchia, mi definisce bambinone o fantascemo.

Di recente ho costretto ( beh .. sono arrivato ad un compromesso!) la “greffa” ad alternare le uscite cinematografiche ( li ho portati a vedere Iron Man e Indiana Jones! Domani li porto a vedere “… e venne il giorno ) per poter andare a vedere un film fantastico in compagnia.
Niente di più triste che seguire un film da solo e non poterlo commentare!

Ma, rientrando in tema, Roma è stata anche una mia “colonna sonora”: l’ho conosciuta facendo il militare alla scuola del genio in quel della Cecchignola, rivissuta ( e questa è forse stata un’esperienza unica) con mia moglie per un corso di formazione professionale ( ero in un residence a Villa Pamphili, ci abbiamo concepito la figlia maggiore). Roma, dicevo, è stata il mio lungo viaggio di nozze (sei mesi!) e poi diversi viaggi e diversi corsi.

Il mio sogno, anzi uno dei miei, è quello di riuscire a trasferirmi, una volta sistemati i ragazzi e viverci per un paio d’anni e sembra sempre che, un fato crudele, abbia deciso di avvicinarmi e farmi allontanare il momento dopo… a momenti penso addirittura che qualcuno prenderà questi trasferimenti (mancati per la verità) come qualche debordamento delle mie fantasie nel mondo reale. Vabbè, la società per cui lavoro ha tante ramificazioni in quel di Roma e chissà se tra uno o due anni non parli su questo blog di quanto mi piacerebbe ritornare a Sassari

 

… speriamo in bene.

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Categorie:Ratto di Sera Tag: amicizia, roma, sogni, viaggi
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