Home > Mouse di ottone e manici di Wii > WEB Killed the B.B.S. Star

WEB Killed the B.B.S. Star

Logo Fidonet– more –
Partendo da questo post, e per tener fede al principio di nascita di questo Blog oggi mi sono tornati alla mente i tempi delle B.B.S. Seguendo gli elefanti bianchi sono ritornato a ed al …sino a finire immerso nell’Amarcord della telematica primitiva, appunto, le .
La BBS era un sistema di comunicazione, di scambio file  e messaggi, potete leggervi una  buona spiegazione su WikiPedia , io ero il sysop di NCC-1701 BBS. Girava su un pentium a 166, 3 modem ed era la prima BBS di Sassari.
Ricordo ancora che usavo Front Door + Remote Access + BlueWave mentre mi sono completamente dimenticato il nome del fossil ( questi termini li dovreste trovare nell’articolo della Wikipedia).
Remote Access  ( che ha il suo
sito qui ) era il cuore, il nucleo della BBS con Aree Messaggi ed aree files.
Si accedeva uno o due alla volta con un modem che andava dapprima, parlo ovviamente della mia BBS, prima a 28.800 e poi a 57.600 ( era un U.S. Robotics, forse l’ho in qualche scatola nel magazzino).

I più “scafati” ( in inglese geek ) avevano un Point e si scarivano messaggi, ed eventualmente files, tramite un programma che non entrava nella BBS ma si scaricava le aree messaggi e quelle files che erano state allestite o impostate.

Il bello della BBS era appunto il Mailer, Front Door nel mio caso, per gli amici FroDo, che permetteva di distribuire tra altre BBS, definite Nodi, i messaggi e, in qualche caso, i file.
Una delle più conosciute era Fidonet  
ma ce ne erano diverse, sia tematiche ( mi ricordo AmigaNet e TrekNet), sia alternative a Fidonet, considerata da alcuni sysop troppo restrittiva come regolamento (ci voleva un pò di cattiveria, Fidonet arrivava in tutto il mondo!).
Tramite questo sistema un messaggio inserito in una BBS veniva “diffuso” nella “nodelist” ed appariva su una BBS remota anche due o tre giorni dopo.
Le BBS costavano, e parecchio, in traffico telefonico e, spesso, per poter scaricare dei files era necessario inviarne altri ( c’era un termine ratio che indicava quanti file o KiloByte dovevi mandare prima di scaricare). Chattare in tempo reale era riservato alle grandi BBS, che avevano 5 o 6 numeri di telefono e, spesso, esistevano degli addons che permettevano di scaricare i messaggi, dopo essersi connessi alla BBS. Questi messaggi venivano salvati in locale ( io usavo BlueWave) e qui ci si poteva divertire a rispondere con calma senza il terrore di veder incrementare il consumo Sip ( c’erano degli appositi programmini ).

Il sistema delle BBS, pian piano, è stato soppiantato e disperso grazie al web ma ci sono alcune BBS ancora attive ( pare che ci sia molto traffico nell’etere, le HAM-RADIO BBS, ma è stato un mondo per me sempre lontano e quindi non ne ho conoscenza) ma ogni tanto mi ritorna in mente e magari mi viene l’ispirazione di usare Internet come vettore ma poi mi dico … chi me lo fa fare?


Se volete curiosare, trovare anche dei link a del software vi consiglio questo sito
con i riferimenti alle vecchie BBS italiane, c’è anche NCC-1701 BBS, 

Di Twin Phreaks e del Dalai Lamer scriverò nei prossimi giorni nel frattempo ti consiglio di portarti avanti leggendo i termini usati nel ciclo di racconti.
( puoi salvarli sul computer usando salva con nome con la combinazione di tasti associata al tuo browser )

Condividi
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • LinkedIn
  • Live
  • oknotizie
  • PDF
  • RSS
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Twitter

  1. 15 maggio 2008 a 13:45 | #1

    Ero point. Sono stato point dal 1987 al 1996 quando oramai non aveva piu’ alcun senso. Ero il curatore dell PointList italiana. Le BBS ci hanno cresciuto, forgiato, bastonato, adattato, insegnato… ma soprattutto ci hanno divertito e dato il senso dell’amicizia. Quando e’ arrivata Internet per noi era solamente un altro sistema per scambiarsi messaggi elettronici a cui eravamo abituati da quasi 10 anni.

    Io usavo BNU, il FOSSIL scritto da Angelo Besani.

  2. 16 maggio 2008 a 2:03 | #2

    Bravo Antonio, questo articolo mi e’ piaciuto molto!

    Grazie!

  3. 16 maggio 2008 a 19:56 | #3

    SI era BNU! Ho usato quello.
    ( non capisco per quale motivo Askimet consideri i commenti di Luigi come Spam :) )

  4. 17 maggio 2008 a 20:52 | #4

    BNU era il tipico esempio di un software del Besani (che faceva i software a sua immagine): efficiente e di poche parole.

  1. Nessun trackback ancora...