Dalai Lamer: Un nuovo Lamer
La rivendicazione non tardo’ ad arrivare.
Eravamo in un parco vicino casa di Trackball, mentre Canvas tentava di spiegarci il funzionamento del suo programma…
“…E mentre passi con il mouse sopra l’icona in alto, questa si anima e ne esce un piccolo omino che balla…”
Trackball, sbuffando, chiese: “Ma funziona?”
“…E l’omino si sposta per lo schermo seguendo da lontano il puntatore…Fikissimo!!!”
“Ma funziona???”
“Ovviamente il tutto a 16 milioni di colori e ad una vel…”
L’ombra di Trackball in piedi copri la vista del sole a Canvas…
“MA FUNZIONA????”
“Ehm…no…Pero’ la palett…”
Dopo diedi una mano a DoppioClick a tenere Trackball, in fondo eravamo in un luogo pubblico, le scene splatter erano poco gradite. Nel frattempo arrivo’ un SMS sul cellulare di DoppioClick.
DoppioClick lascio’ Trackball, e Canvas si era dileguato. Trackball, non sapendo con chi prendersela, inizio’ a guardarmi minacciosamente. Che bello, qualcuno mi considerava.
Intanto DoppioClick aveva iniziato a parlare al telefono, e mi prego’ di urlare piano che non sentiva cosa gli dicevano…
Finita la telefonata, DoppioClick guardo’ Canvas negli occhi ed esclamo’: “Era CronTab.”.
Canvas sbianco’. CronTab non si faceva mai vedere ne’ sentire…A meno che non si trattasse di qualcosa di DAVVERO serio. TrackBall lo guardo’ e gli sussurro’: “Ma non eri scappato?”, e Canvas rispose: “In effetti…”.
Andammo velocemente a casa di CronTab. SegmentationFault era gia’ li, per puro caso dato che era semplicemente andato a trovare la sorella di CronTab, la mitica SchedaMadre. Ci trovammo cosi’ nella loro cantina, dove CronTab ci fece leggere il messaggio che gli era arrivato in posta.
Mentre Canvas lo leggeva ad alta voce, il terrore si impadroniva di tutti.
“Quello che avete visto e’ solo l’inizio. Ho scoperto il modo di paralizzare l’intera rete, minacciando di uccidere tutti i suoi utenti. Nessuno usera’ piu’ la rete se non con il mio permesso. E il mio permesso andra’ solo ai VERI utenti, quelli che come me sanno DAVVERO usare il computer e la rete. Saro’ IO a decidere chi saranno i Lamer e chi no BWA BWA BWA!!! Firmato: SDC”.
Era un progetto folle, ma tremendo allo stesso tempo. Anche se, tutto sommato, ci trovavo qualcosa di vantaggioso. Ma non feci a tempo a dirlo che mi ritrovai un calzino in bocca.
La seconda volta fu molto peggio.
Eravamo ormai fissi a casa di CronTab. Ci vedevamo nello scantinato per tentare di risolvere la situazione. CronTab e DoppioClick continuavano a mandare messaggi in rete per allarmare le persone ma tutti i loro messaggi venivano presi per catene di S.Antonio e venivano cestinati. Trackball e Canvas continuavano a discutere sul perche’ io dovessi stare li, e nonostante le loro lunghe chiacchierate non riuscirono a trovare un motivo. SegmentationFault e SchedaMadre c’erano a tratti, e sparivano misteriosamente insieme per tornare tutti spettinati… Mah.
E fu mentre Trackball tentava di convincermi che la scheda sonora non serviva per accordare la chitarra che successe.
Il primo a cadere fu ancora DoppioClick, mentre CronTab urlava. Quello che successe dopo fu spaventoso. DoppioClick a terra ripeteva in continuazione “SDC…SDC…” mentre Crontab batteva furiosamente alcuni tasti sulla tastiera…Finche anche lui cadde. Due in un solo colpo.
Ancora una volta, capii che era il caso di spegnere il computer, ma stavolta Trackball doveva aver capito le mie intenzioni e, probabilmente invidioso della mia geniale intuizione, mi afferro’ per le caviglie e mi lego’ al lampadario…Avevo ormai la certezza di averli superati in quanto a genio. Esclamai quindi: “Presto Trackball, pensaci tu…Clikka con il destro su C: e poi clikka FORMAT, serve a spegnere velocemente il computer…”. E quest’idea doveva piacere a Canvas, che svenne con DoppioClick sulle spalle. Trackball si limito’ a picchiarmi usando il mouse come frusta.
Quando la situazione si riprese CronTab esclamo’: “Ho analizzato il problema…Sembra che SDC abbia raccolto tutte le sue terribili nozioni sul computer in un libro, e abbia trovato il modo di trasferire i dati in molte delle pagine web della rete. Ovviamente nessuno riesce a guardarle senza provare i devastanti effetti che esse producono. Questo e’ un grosso pericolo, amici miei…”
Canvas, dopo aver riflettuto, disse: “Sicuramente qualcuno deve averlo aiutato… Non e’ possibile che ci sia riuscito da solo. Ma chi puo’ avere fatto una cosa tanto tremenda???”
“Non lo so. Ma chiunque e’ stato, va eliminato come SDC. E io ho un piano….”
Sentii che dovevo dire la mia…DOVEVO mostrare che gradivo fare parte di quel gruppo…
“Anche io ho un piano, ho pure la chitarra. Mio padre fa il musicista…”
Approfittando della mia posizione, legato com’ero al lampadario, tutti iniziarono a sperimentare un nuovo gioco. Estrassero lentamente le palle dai loro mouse, e Trackball esclamo: “Vediamo chi centra i denti per primo…”



Commenti recenti