Musica è…
Io sento ancora
le voci della strada dove son nato
mia madre quante volte mi avrà chiamato
ma era più forte il grido di libertà
e sotto il sole
che fulmina i cortili
le corse polverose dei bambini
che di giocare non la smettono più
io sento ancora cantare in dialetto
le ninne nanne di pioggia sul tetto
tutto questo per me
questo dolce arpeggiare
è musica da ricordare
è dentro di me… fa parte di me… cammina con me
Stavo allestendo la memory card del telefonino e ho ritrovato un vecchio cd, del 1997 per l’esattezza di… Eros Ramazzotti ed ho messo su le prime note di “Musica è”.
Se oggi decidessi di mettere una capsula del tempo nel giardino di casa una copia di questo brano ci sarebbe quasi certamente.
E’ una lunga suite, rifatta anche con Andrea Bocelli che ha dato al brano qualcosa di più “sacrale”.
Il ritornello che ho scelto è un ricordo di mia madre, un ricordo di quando ero ragazzino e non avevo tutti questi problemi e quella sensazione che provo passando nella vecchia Sassari o, meglio ancora, nei paesini dell’entroterra e sentire quelli di un’altra età che cantano in dialetto.
Credo che la musica sia qualcosa che, volenti o nolenti, ci faccia sempre compagna, colonna sonora nei vari giorni ed in varie situazioni ( magari uno di questi giorni vi parlerò, cari amici di tastiera, di quello che ho provato quando …uhm.. nel lontano 1982 conobbi la mia compagna ) e risentire quelle note, quelle parole ci riporta a riprovare quei sentimenti che quella canzone ha provveduto a congelare nel tempo.
Un altra cosa che mi lega a questa canzone è stato il video che prendeva alcune sequenze di un documentario Koyaanisqatsi e, quasi certamente, se non avessi visto quelle sequenze non sarei andato a vederlo.
by Pinot & Dita
p.s. il testo completo di “musica è” lo trovate qui



Commenti recenti